Torna alla Home Torna agli articoli post image
Digital Marketing24.07.2018

Cosa si dice della tua azienda nel web? 

Negli ultimi giorni i social sono stati portavoce di una amara vicenda avvenuta in un ristorante di Roma, dove la scorsa settimana una giovane coppia omosessuale ha prenotato un tavolo per la cena e dove, al momento di pagare, si è trovata di fronte a una triste sorpresa.


Nell’ordinare i primi, la coppia – che aveva scelto quel ristorante in vista di trascorrerci una piacevole serata – aveva chiesto al cameriere se fosse possibile sostituire il pecorino con il parmigiano. Al termine della cena, quando è arrivato il conto, in lista insieme agli antipasti e alle bibite ordinate, lo scontrino riportava la scritta:

1 RIGAT CARB CLASSICA

.... NO PECORINO

.... SI FROCIO

 

Nonostante il cameriere reo della trovata abbia assicurato che il suo volesse soltanto essere uno scherzo, da quel momento sul ristorante è piovuta una tempesta di recensioni negative. Nel web, infatti, nessun gesto rimane impunito, soprattutto nell’era dei social. E anche se ora il locale provvederà a ripulire la sua pagina da tutte le recensioni negative, una cosa è certa: la rete non dimentica. Mai.

È quindi fondamentale imparare a gestire la propria brand reputation anche online e valutare il peso delle recensioni ricevute, specie perché queste possono riflettersi nel rating di Facebook.

 

La regola d’oro da tenere a mente è rispondere sempre, poiché il più delle volte l’attenzione dell’utente si focalizza sulla presenza o meno di una replica da parte dell’azienda interessata. A sostegno di questa tesi troviamo uno studio di Phocuswright, società di ricerca specializzata in turismo, secondo il quale 4 viaggiatori su 5 sono convinti che gli alberghi che rispondono alle critiche siano quelli più attenti ai propri ospiti.

 

Ormai le recensioni sono il metro di giudizio per chiunque sia alla ricerca di un soggiorno da prenotare o di un locale da bazzicare. La reputazione di un’attività è perciò uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione, in quanto il web funge da biglietto da visita, e i molti impegni profusi potrebbero cadere rapidamente vittima di recensioni spietate o non del tutto corrispondenti al vero.

Attenzione però che monitorare la reputazione del proprio brand in rete non significa soltanto intervenire a seguito di un feedback negativo, ma anche curare i social e occuparsi della community con costanza, per esempio attraverso un programma di customer care capace di fornire risposte rapide, attente e trasparenti.

 

Tenere sotto controllo social network, blog, forum e siti autorevoli è tuttavia solo il primo passo da compiere in questo senso. Il secondo potrebbe essere quello di imparare a sfruttare alcuni strumenti che la rete ha da offrire, come Google Alert, cui possiamo chiedere di ricevere un avviso ogni volta che sul web viene menzionato il nostro brand.

Col tempo, tutti questi fattori ci aiuteranno a consolidare la credibilità e il buon nome del nostro marchio.

 

Insomma, il web va affrontato con gli strumenti giusti e per farlo è fondamentale affidarsi alle mani di chi sa combattere in rete. Preferiresti avviare una causa contro TripAdvisor - per dirne uno - o richiedere la consulenza di un’agenzia esperta in social media marketing?

 

Se vuoi sapere cosa si dice della tua azienda nel web, siamo qui per rivelartelo.

Contattaci